The Sky is a Neighborhood – Foo Fighters

Metti due settimane di vacanza alle Hawaii.

Metti la sgradevole sensazione di non aver chiuso per bene il proprio lavoro: che ci sia ancora qualcosa in sospeso.

Metti una sera sull’erba a guardare il cielo stellato cercando di non pensarci…

Metti Dave Grohl al centro della scena e un video postato su You Tube di Neil deGrasse Tyson, uno dei più famosi e frizzanti astronomi e divulgatori scientifici.

“Ero sdraiato sull’erba guardando la notte stellata delle Hawaii” dice Dave Grohl a Rolling Stonee mi sono ricordato di un video di Neil DeGrasse Tyson che avevo visto, intitolato “The most astounding fact”. Sono sempre stato un osservatore del cielo sin da quando ero piccolo; fissavo il cielo aspettando un segno. E così ho scritto la canzone The Sky is the Neighborhood

Non si perde in fronzoli Neil deGrasse Tyson, il concetto del suo video è semplice: noi siamo polvere di stelle. Gli atomi che compongono il nostro corpo – ossigeno, carbonio, fosforo, azoto… – sono stati creati all’interno delle stelle.

Ogni elemento chimico è composto da un atomo cosiffatto: un nucleo – in cui stanno protoni e neutroni – e gli elettroni che ruotano attorno al nucleo. Ciò che caratterizza ogni elemento chimico è il numero di protoni nel nucleo.

L’elemento più semplice ha 1 protone ed è l’idrogeno – poi troviamo l’elio con 2 protoni, poi il litio con tre, berillio con 4,  boro con 5, carbonio con 6 e così via…

Resti dell’esplosione di supernova osservata nel 1604 – SN1604

A partire da idrogeno e un po’ di elio le stelle, nel loro cuore, in milioni o miliardi di anni cucinano gli elementi chimici più complessi; le stelle più massicce concludono poi la loro vita con una grande esplosione disperdendo gli elementi chimici nell’universo.

E’ andata più o meno così: circa 5 miliardi di anni fa, da una nube di gas e polveri composta da quegli elementi è nato il Sole e attorno a lui otto pianeti; su uno di quei pianeti, che noi chiamiamo Terra, utilizzando gli elementi chimici disponibili – ossia carbonio, azoto ecc.  – è nata la vita.

Ecco come lo spiega Dave Grohl “Sostanzialmente – il video di Neil deGrasseTyson –  parla del fatto che gli atomi che compongono la vita sulla Terra e che costituiscono il corpo umano sono rintracciabili agli albori dell’universo. Stelle che diventano instabili e collassano, esplodono e buttano fuori le proprie viscere e i loro ingredienti fondamentali per la vita vengono sparpagliati per tutto l’universo; nuovi sistemi solari si formano e i pianeti che orbitano attorno alle stelle hanno gli ingredienti per formare la vita. E quando guardi il cileo stellato realizzi che non sei una parte dell’universo, ma l’universo è parte di te. Mi ha davvero toccato”

In soldoni: il 70% del nostro corpo è composto di acqua; l’acqua è un elemento la cui molecola è composta da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno; l’ossigeno è stato sintetizzato in qualche stella che era qui nei “paraggi” miliardi di anni fa e che è esplosa. L’idrogeno no, non deriva dalle stelle; l’idrogeno è arrivato a noi direttamente del Big Bang… Gli atomi di idrogeno che compongono il nostro corpo hanno… 13,7 miliardi di anni.

Che Dave Grohl fosse un attento scrutatore del cielo ce ne eravamo accorti fin dal 1994: chiusa drammaticamente la sua esperienza con i Nirvana (l’8 aprile 1994 Kurt Cobain verrà trovato morto nella sua casa a Seattle), Grohl decide di non darsi per vinto e di provare a dare luce alle più di 40 canzoni che ha già scritto.

In una settimana incide 15 canzoni: Dave Grohl alla voce, Dave grohl alla batteria, Dave Grohl alla chitarra, Dave Grohl a qualunque strumento compaia… ora serve un nome, un nome che abbia il suono di una band – perchè Dave non ha intenzione di far tutto da solo per sempre –

And I called it ‘Foo Fighters’ ‘cause I wanted people to think it was a group.

Il termine foo fighters venne utilizzato dai piloti dell’aeronautica militare della seconda guerra mondiale per indicare quei fenomeni di Unidentified Flying Object (UFO) sospettati di essere armi segrete impiegate dal nemico.

“I’ve always been kind of a UFO nut, but also, it almost sounded like a gang, you know, like a karate gang or something. Foo Fighters! So yeah, it worked!

Yes Dave, it worked! Dave forma la sua band e porta a compimento 9 album in studio, mischiando pop, metal e punk, scalando le classifiche e diventando un vero e proprio rappresentante della cultura rock

ll 15 settembre 2017 esce Concrete and Gold ultimo capolavoro della band preceduto dai singoli Run e The Sky is the Neighborhood

Per il video di The Sky is the Neigborhood Dave Grohl ritorna agli UFO e ingaggia come protagoniste le sue due figlie:

“E’ strano perchè buona parte del video si base su un sogno che ho fatto 20 anni fa in cui stavo camminando lungo la costa italiana al tramonto; le stelle iniziavano a comparire nel cielo e tutt’a un tratto il cielo si è riempito di milioni di UFO che sciamavano in giro. Poi ognuno è caduto sulla terra e gaurdava in alto e c’erano dei film proiettati in cielo sull’evoluzione dell’uomo , su nuovi territori e su come li avrebbero divisi e perchè noi siamo qui e come siamo stati creati; questo sogno è rimasto con me per tutta la vita…”

Finchè Dave, la connettivina del rock, ha preferito condividerlo con noi…

 

The sky is a neighborhood
So keep it down
The heart is a storybook
A star burned out

The sky is a neighborhood
Don’t make a sound
Lights coming up ahead
Don’t look now

The sky is a neighborhood
The sky is a neighborhood
Don’t look now

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

Mind is a battlefield
All hope is gone
Trouble to the right and left
Whose side you’re on?

Thoughts like a minefield
I’m a ticking bomb
Maybe you should watch your step
Don’t get lost

The sky is a neighborhood
The sky is a neighborhood
Don’t get lost

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

The sky is a neighborhood

The heart is a storybook
A star burned out
Something coming up ahead
Don’t look now

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

(The sky is a neighborhood)
Oh my dear
Heaven is a big band now
Gotta get to sleep somehow
(The sky is a neighborhood)
Bangin’ on the ceiling
Bangin’ on the ceiling
Keep it down

Mercy Mercy Me (The Ecology) – Marvin Gaye

E’ una primavera silenziosa quella del 1962; non si sentono uccelli cinguettare. E Rachel Carson lo scrive: dopo quattro anni passati a raccogliere dati e informazioni la biologa denuncia l’uso indiscriminato di DDT e altri pesticidi e le sue conseguenze sull’ambiente e sull’uomo.

SilentSpring

Nonostante l’opposizione delle industrie e delle lobby della chimica il libro di Rachel Carson Primavera silenziosa viene  pubblicato il 27 settembre del 1962 e viene selezionato come Book Of The Month Club del mese di Ottobre negli Stati Uniti. Con le sue 150.000 copie vendute alla prima edizione ” Primavera Silenziosa altera il bilancio delle forze nel mondo: nessuno sarebbe più stato in grado di far passare l’inquinamento come il necessario rovescio delle medaglia del progresso in maniera semplice e acritica”. (Patricia Hynes).

485px-Environmental_Protection_Agency_logo.svgLe conseguenze non tardano molto ad arrivare : nel 1967 viene istituito il Environmental Defense Fund, che lotta per stabilire il diritto del cittadino ad un ambiente pulito e ostacolare l’uso del DDT; nel 1970 nasce l’Agenzia di Protezione dell’Ambiente all’interno dell’ amministrazione Nixon  e nel 1972 il DDT è bandito dall’uso in agricoltura.

chipko movementIn tutto il mondo le coscienze si risvegliano; nel 1971 nasce Greenpeace;  un anno dopo vedrà la luce in Australia, più precisamente in Tasmania, il primo partito a favore dell’ambiente, l’United Tasmania Group ,  mentre in Europa il primo partito verde nascerà in Gran Bretagna nel 1973 ( chiamato dapprima PEOPLE poi Ecology Party e infine Green Party). Nel 1972 esce il Rapporto sui limiti dello sviluppo a cura del Club Roma e getta uno sguardo pessimista sulla continua crescita della popolazione mondiale e le limitate risorse della Terra.

In India, sulla scia dell’attivismo pacifista di Gandhi, il Chipko Movement resiste alla deforestazione abbracciando gli alberi e adottando lo slogan “ecology is the permanent economy”.

Insomma, all’inizio degli anni ’70 i movimenti ambientalisti guadagnano rapidamente successo e il rispetto del pianeta Terra e della biodiversità diventa uno dei temi centrali della controcultura insieme all’opposizione alla  guerra in Vietnam e alla produzione di energia nucelare.

E nel 1970 è Marvin Gaye a minacciare  di chiudersi nel silenzio.

Marvin_Gaye_in_1973Sono anni difficili per lui, costellati da una crescente dipendenza dalla cocaina, dalla malattia e morte dalla collega Tammi Terrell,  la crisi del suo matrimonio con Anna Gordy –  da cui divorzierà qualche anno dopo – e dal ritorno del fratello dalla guerra in Vietnam con  il fardello di ricordi difficili da affrontare e superare.

Marvin Gaye, punta di diamante della commerciale etichetta Motown, rassicurante e pulita espressione della black music più amata dai  bianchi, è insensibile al proprio successo:

“Il mio successo non mi sembrava reale; sapevo di poter fare di più; mi sentivo come una bambola: ero la bambola di Berry, la bambola di Anna… avevo una testa e non la stavo usando”

E di nuovo “con il mondo che esplodeva attorno a me come potevo continuare a cantare canzoni d’amore?”

L’occasione gli viene offerta da una canzone che Al Cleveland scrive ma in cui nessuno crede; una canzone  che nasce dal racconto di Renaldo “Obie” Benson riguardo agli scontri tra la polizia e gli attivisti anti guerra del Vietnam al People’s Park di Berkley, una canzone che porta con sè  una sola domanda: Cosa Diavolo sta succedendo? What’s Goin on?

Marvin Gaye la fa sua, cambia un po’ la melodia e il testo  e la fa ascoltare al suo produttore Berry Gordy . “Non se ne parla, è la peggiore cosa che abbia mai sentito  sentenzia  Gordy; e Marvin Gaye minaccia di chiudersi nel silenzio.

marvin-gaye-father-escalate-war-answer-love-conquer-hateCon qualche peripezia la canzone “What’s going on” esce all’insaputa del produttore il 17 gennaio 1971 e con frasi come la celebre “War is not di answer  si piazza alla numero 1 del Hot Soul Singles Chart.

Gordy cede e chiede a Marvin di pubblicare un intero album attorno a quel singolo. Tra l’1 e il 10 marzo 1971, Marvin Gaye registra nove brani che avranno una forte carica sociale: dalla guerra in Vietnam all’ecologia passando per l’attenzione per i bambini e la difficoltà della vita nei ghetti e la povertà.

MarvinGayeWhat'sGoingOnalbumcoverIl concept album What ‘s Goin on  esce il 21 maggio 1971 e vende entro la fine del 1972 più di due milioni di copie; il Rolling Stone lo nomina “album dell’anno” e, nel 2003, sempre la rivista Rolling Stone lo piazza è al numero 6 delle lista dei 500 migliori album di tutti i tempi.

Il secondo singolo estratto dall’album è Mercy Mercy Me – (The Ecology) un singolo di denuncia nei confronti dello sfruttamento dell’ambiente  ad opera dell’uomo. Pare che prima dell’uscita qualcuno abbia dovuto spiegare a Berry Gordy il significato della parola Ecologia… Marvin Gaye l’ha insegnato a lui e a quanche altro milione di persone.

Oh, mercy mercy me
Oh, things ain’t what they used to be
No, no

Where did all the blue sky go?
Poison is the wind that blows
From the north, east, south, and sea

Oh, mercy mercy me
Oh, things ain’t what they used to be
No, no

Oil wasted on the oceans
and upon our seas
Fish full of mercury

Oh, mercy mercy me
Oh, things ain’t what they used to be
No, no

Radiation in the ground and in the sky
Animals and birds who
live nearby are dying

Oh, mercy mercy me
Oh, things ain’t what they used to be
What about this overcrowded land?

How much more abuse from
man can you stand?
My sweet Lord
My sweet Lord
My sweet Lord

OH PIETÀ, PIETÀ PER ME

Oh pietà, pietà per me
Oh, le cose non vanno più come un tempo
No, no

Dove sono finiti tutti (quei) cieli blu?
Veleno nel vento che viene
da Nord, da Est, da Sud e dal mare

Oh pietà, pietà per me
Oh, le cose non vanno più come un tempo
No, no

Il petrolio ha devastato gli oceani
e sopra i nostri mari
il pesce è pieno di mercurio

Oh pietà, pietà per me
Oh, le cose non vanno più come un tempo
No, no

Radiazioni nel terreno e nel cielo
animali ed uccelli che
vivono nelle vicinanze stanno morendo

Oh pietà, pietà per me
Oh, le cose non vanno più come un tempo
No, no

Quante altre offese
dall’uomo puoi (ancora) sopportare?
Mio Signore
Mio Signore
Mio Signore

Ziggy played guitar

Io credo… Credo che alcuni nascano con un dono da fare all’umanità e li ringrazio commossa per non essersi risparmiati, per essersi donati fino alla fine e aver avuto il coraggio di illuminare la vita di milioni di persone. Grazie David.

Ziggy played guitar…

Space oddity

Life on mars

Altre forme di vita – Bluvertigo

E’ il 29 dicembre 1993 e tra un panettone e uno spumante Roberto O’Dell cattura al telescopio Hubble questa foto:

Immagine della Nebulosa di Orione distante 1500 anni luce dalla Terra.  I globuli di materia sono ritenuti dischi protoplanetari in formazione.

Immagine della Nebulosa di Orione distante 1500 anni luce dalla Terra. I globuli di materia sono ritenuti dischi protoplanetari in formazione.

Si tratta di una piccola porzione della Nebuolosa di Orione in cui si possono osservare cinque stelle che stanno nascendo in un inviluppo di gas e polveri; gas e polveri che, legati gravitazionalmente alla stella, andranno a formare con ogni probabilità dischi protoplanetari.

Questa immagine chiude un secolo di dibattiti sulla possibilità e la probabilità di formazione di dischi planetari attorno ad altre stelle: per decenni nel corso del 1900 scienziati e astronomi, hanno cercato, leggi della fisica alla mano, di giustificare l’esistenza di un Sistema Solare come il nostro e di prevedere l’esistenza di altri simili; ma il compito sembrava più arduo del previsto.

Ed ecco che dei puntini in un’immagine segnano una svolta… Sì i sistemi planetari  non solo sono possibili ma addirittura abbastanza probabili. Alla fine del 1993 il Telecopio Hubble osserverà dischi portoplanetari attorno a 56 delle 110 stelle giovani della Nebulosa di Orione.

31 gennaio 1997, esce il secondo album della trilogia chimica dei BluvertigoMetallo non metallo.

index

La rivista Rolling Stone posiziona l’album tra i 100 più belli della musica Italiana. Un album ricco di sperimentazione, di cultura musicale, a metà starda tra il rock d’avanguardia di David Bowie e l’introspezione pungente di Franco Battiato. Una ventata di novità nella stagnate cultura musicale italiana.

Suoni elettronici – per l’appunto metallici –  la fanno da padrone accostandosi al decadentismo new wave e a ritmi funcky rock e pop anni ottanta costruendo la base su cui cucire gli acuti testi di Fuori dal tempo, Cieli Neri  e Altre forme di vita.

hqdefault

Altre forme di vita in particolare coglie in pieno il clima di fine XX secolo: il trionfo dell’evoluzionismo di Darwin da una parte e dall’altra la consapevolezza che  l’universo è immenso:  esistono miliardi di galassie, ognuna formata da centinaia di milardi di stelle e Hubble ci sta dicendo che – con ogni  probabilità – attorno a molte stelle si possono sviluppare dischi planetari…

I pianeti ci sono. I Bluvertigo anche.

Ma i pianeti sono abitabili? Cosa significa abitabile? Cos’è la vita?

Per rispondere a queste domande servirebbe un intero corso di laurea in astrofisica e biologia e forse ancora non basterebbe.

L’unico punto di partenza che abbiamo è questo: noi (esseri animali e vegetali abitanti del pianeta Terra) viviamo. E al momento conosciamo solo questo tipo di vita. Tutto ciò che possiamo metterci a cercare è qualcosa di simile a “noi” e pertanto riteniamo abitabile un pianeta che abbia una certa forma, dimensione, composizione, temperatura, pressione atmosferica ecc.

Con molta onestà la scienza si occupa di ciò di cui si può occupare: cercare indizi di vita come la nostra.

In altre parole non possiamo cercare ciò che non conosciamo: non possiamo cercare Mario Rossi in uno stadio pieno di persone sconosciute se non sappiamo come è fatto Mario Rossi.

MillerUrey

Restringiamo quindi il campo alla vita così come noi la conosciamo: già nel 1953 in laboratorio Urey e Miller sono riusciti a sintetizzare amminoacidi, mattoni base della vita, partendo da una miscela di elementi chimici presenti sulla Terra alle origini; abbiamo trovato composti organici – tra cui ammoniaca (NH3), aldeide formica ( H2Co) e persino un composto simile alla citosina, base del DNA – in comete, pianeti , meteoriti e nubi molecolari.

Abbiamo inviato sonde, studiato composizione chimica, scattato immagini, portato a casa materiale dalla Luna e da Marte ma… Al momento non abbiamo trovato alcuna traccia di vita.

A dirla tutta … non sappiamo nemmeno come esattamente la vita si sia formata sulla terra; è come se  avessimo a disposizione tutti i mattoni necessari alla costruzione della vita (un pianeta roccioso abbastanza grande da avere un’atmosfera, una stella – il sole – ora abbastanza tranquilla, la giusta distanza dal sole, la temperatura giusta, l’acqua, il campo magnetico giusto, il satellite – La luna – in grado di stabilizzare l’orbita, le molecole organiche, ecc. ecc.) e casualmente ad un certo punto quei mattoni si siano ordinati e abbiano formato una casa.

 

gpw-200702-49-NASA-ISS007-E-10807-space-sunset-20030721-Pacific-Ocean-large

Come? Non sappiamo spiegarcelo. Un banale calcolo delle probabilità fatto dal biochimico Robert Shapiro che si formi per tentativi casuali l’RNA con 20 nucleootidi è di 1 su 10^992. Anche mettendo insieme miliardi di miliardi di galassie formate da miliardi di stelle arriviamo ad avere circa 10^30 stelle: la possibilità che attorno ad una stella di formi l’RNA è praticamente nulla.

Eppure noi ci siamo, seppur improbabili. La scienza deve partire da qui e qui ritornare.

E mentre la scienza e la tecnologia conducono la loro estenuante ed elettrizzante ricerca noi siamo liberi di giocare con le immagini e con i suoni, creando cultura, divertimento e regalando piccole gioie quotidiane alla nostra – così improbabile – vita.

Altre forme di vita

 

Un uomo intelligente

Mettendosi gli occhiali

Ha fatto distinzione

Tra gli esseri animali

E quelli vegetali

In terza media scopro

Che i regni sono 5

Fatti a loro volta

Da generi molto diversi tra loro

Diversi tra loro

Diversi tra loro

Se non esistessero i fiori

Riusciresti ad immaginarli

Se non esistessero i pesci

Riusciresti ad immaginarli

In altre zone di questo universo

È facile da realizzare

Che esiste tutto ciò che io non riesco

Ancora ad immaginare

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

È praticamente ovvio

Che esistano altre forme di vita

Oggi ho fatto tardi

Però mi sembra strano

Che solamente noi

Siamo stati generati dal caso

Questo è un po’ egoista

E poco fantasioso

E forse un po’ cattolico

E poco divertente

Molto presuntuoso

molto limitante.

 

Se non ci fossero i funghi

Riusciresti ad immaginarli

Se non esistessero le alghe

Per esempio

Riusciresti ad immaginarle

Le stelle che riesco a vedere

Sono una piccola percentuale

Esiste tutto ciò che io non riesco

Ancora ad immaginare

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

È praticamente ovvio

Che esistano

Altre forme di vita

Forme di vita

Altre forme di vita

Altre forme di vita

Altre forme di vita.

Part Man Part Monkey – Bruce Springsteen

1925, Dayton, Tennessee, Stati Uniti d’America.

E’ un caldissimo 10 luglio e il professor Thomas Scope è seduto davanti alla giuria. Accanto a lui l’avvocato difensore Clarence Darrow, membro dell’ American Civil Liberties Union  (ACLU) e dalla parte opposta l’avvocato accusatore, il democratico, tre volte candidato alle presidenziali, William Jenning Bryan.

John_t_scopes

Thomas Scope, professore in supplenza di biologia e matematica,  è reo (confesso) di aver  violato il Butler Act del Tennessee che vieta di insegnare la teoria dell’evoluzione in ogni scuola statale: il 24 apirle 1925 Scope seguendo il libro di testo parla in classe ai suoi alunni delle teorie di Charles Darwin pubblicate nel 1859 nel libro “L ‘origine della specie” (titolo originale: On the origin of the spieces).

Nella straordinaria opera, Darwin (grazie anche agli studi di A.R. Wallace) individua nella selezione naturale il meccanismo grazie al quale gruppi di organismi di una stessa specie evolvono, uomo compreso. Ed è in quell’opera e nella successiva L’Origine dell’uomo ( titolo originale: The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex) del 1871 che Darwin tocca lo scottante tema dell’origine dell’uomo individuando nello scimpanzè non tanto un diretto progenitore quanto un animale che presenta caratteristiche simili a quelle che dovrebbe avere il progenitore del’uomo.

Origin_of_Species_title_page

Fiutando la possibilità di un forte impatto mediatico che possa dare nuova linfa commerciale ad una sconosciuta Dayton e forti del fatto che l’ACLU offre la difesa a chiunque violi il Butler Act, commercianti, manager, politici e avvocati della piccola cittadina si accordano: accusano il professore Scope di aver infranto la legge e fanno in modo che l’eco del caso arrivi alle orecchie di due dei più celebri avvocati degli Stati Uniti.

Photo taken of Clarence Darrow (left) and William Jennings Bryan (right) during the Scopes Trial in 1925

Photo taken of Clarence Darrow (left) and William Jennings Bryan (right) during the Scopes Trial in 1925

Gli ingredienti ci sono tutti per fare del caso Scope uno dei più eclatanti processi che vede contrapposti creazionisti e evoluzionisti, conservatori e modernisti in uno scontro che negli Stati Uniti si ripetererà ( e si ripete ancor oggi) decine di volte coinvolgendo fortemente l’opinione pubblica.

E infatti…

Il processo delle scimmie è il primo interamente trasmesso alla radio; la prima pagina del The New York Times viene dominata dal caso per decine di giorni; più di 200 reporter arrivarono a Dayton dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra per un totale di 22 telegrafisti che si stima inviino circa 165000 parole al giorno.

Il processo si chiude con la condanna di Scope al pagamento di una multa di 100 dollari ( ma verrà successivamente annullamento per vizi di forma) e l’incredibile risultato che altri Stati considerano la possibilità di introdurre leggi che vietino l’insegnamento delle teorie dell’evoluzione con un contorno di vere e proprie crociate anti evoluzionismo e costituzioni di associazioni di creazionisti.

Tutto ciò fino al 1957 quando l’arretratezza scientifica degli Stati Uniti fa da sfondo al lancio del satellite russo Sputnik e  l’America intuisce che è il caso di uscire dall’oscurantismo; ma lo farà piano piano perchè il Butler Act viene revocato solo nel 1968 per anticosituzionalià.

Inherit-the-Wind-poster

La fama di questo porcesso è tale che nel 1955 ne viene ricavata un’opera teatrale Inherit the wind (1955) e nel 1960 l’omonimo film (in Italiano “…E l’uomo creò Satana” )  di Stanley Kramer con Spancer Tracy e Frederic March.

Ma questo non è solo un caso di scienza, è un caso di uomini: di speranze, di fatiche, di lavoro, di credenze e di delusioni.

Ed ecco che il menestrello del New Jersey , Bruce Springsteen, il collezionista di storie e di sogni di uomini, nel 1992 con una sola frase nella canzone “Part man part monkey” annienta un secolo di oscurantismo deridendo chi non sa cogliere quel lato così bestiale dell’uomo. Un argomentazione volutamente banale a sostegno della teoria darwiniana, così evidente da non aver bisogno, speriamo non più, di lunghe argomentazioni.

Bruce_springsteen_tracks

E, come per Darwin la via dell’evoluzione dell’uomo segue le regole della selezione sessuale così il Boss individua nell’istinto sessuale il tratto marcatamente animale dell’uomo:

Se mi avessero visto inseguirti l'altra notte, dolcezza, attraverso la giungla 
Avrebbero convocato la giuria e in quattro e quattr'otto emesso il verdetto:
In definitiva: metà uomo, metà scimmia, 

Part man part monkey, pubblicata inizilamente solo come B-side di 57 channel (And nothin’ on) nel 1992, viene eseguita più volte dal Boss durante i concerti ed è inserita nel 1998 nell’album Tracks: una raccolta di B-side e rarità che Bruce Springsteen colleziona dal 1972 al 1998.

Avanti con l’evoluzione…

PART MAN PART MONKEY

They prosecuted some poor sucker in these United States
For teaching that man descended from the apes
They coulda settled that case without a fuss or fight
If they’d seen me chasin’ you, sugar, through the jungle last night
They’da called in that jury and a one two three said
Part man, part monkey, definitely

Well the church bell rings from the corner steeple
Man in a monkey suit swears he’ll do no evil
Offers his lover’s prayer but his soul lies
Dark and driftin’ and unsatisfied
Well hey bartender, tell me whaddaya see
Part man, part monkey, looks like to me

Well the night is dark, the moon is full
The flowers of romance exert their pull
We talk awhile, my fingers slip
I’m hard and crackling like a whip

Well did God make man in a breath of holy fire
Or did he crawl on up out of the muck and mire
Well the man on the street believes what the bible tells him so
Well you can ask me, mister, because I know
Tell them soul-suckin’ preachers to come on down and see
Part man, part monkey, baby that’s me

META UOMO META SCIMMIA
Hanno perseguito dei poveri babbei qui negli Stati Uniti
Perché insegnavano che l’uomo discende dalle scimmie
Avrebbero patteggiato senza tanto chiasso e contese
Se avessero visto me l’altra notte darti la caccia attraverso la giungla, dolcezza
Avrebbero chiamato dentro la giuria e, 1 2 3 emesso il verdetto:
Metà uomo, metà scimmia, è definitivo

Le campane della chiesa squillano dal campanile d’angolo
Un uomo in panni di scimmia giura che non commetterà alcun male
Offre la sua preghiera di innamorato ma la sua anima sta mentendo,
Buia, alla deriva, insoddisfatta
Hei, cameriere, cosa mi tocca vedere…
Metà uomo e metà scimmia, ecco cosa mi sembra

È notte fonda, la luna è piena
Il fior fiore del romanticismo esercita il suo richiamo
Parliamo un po’, e le mie dita si insinuano
Sono forte e schioccante come una frusta

Allora, Dio ha fatto l’uomo alitando il suo sacro spirito
O l’uomo è strisciato fuori dal letame e dal fango?
Beh, l’uomo della strada crede a ciò che dice la Bibbia
Ma tu senti me, signore, perché io lo so:
Di’ a quei predicatori succhiatori d’anime di vedere quaggiù a vedere:
metà uomo e metà scimmia, questo io sono.